Napoli Sommersa

Tornato a Napoli dopo molto tempo mi ritrovo in una città sommersa, sommersa non solo dai rifiuti, ma sommersa dall’inciviltà, dall’incompetenza dei politici locali, dalla tracotanza dei baroni, dall’inarrestabile spirale di violenza che sembra connaturata in ogni gesto, in ogni aspetto della vita quotidiana. Oggi, come ieri del resto, chi nasce qui non ha possibilità di scelta, diventa “napoletano”. C’è però chi sceglie di provare ad essere persona civile, persona normale, in molti ci provano, in molti vorrebbero cambiare la città. Ma purtroppo a nessuno è concesso di sognare, nessuno può gettare il proprio sguardo oltre l’orizzonte, questa città mutila le aspettative per lo più in modo subdolo, è un difetto dell’Italia in generale, ma qui è drammaticamente più pesante.

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